FDU

Udine | Italy

client:

Udine e Gorizia Fiere

 

parcel area:

200.000 sqm

 

chronology: 

2013 Preliminary Project

Il progetto preliminare vuole recepire e attuare le previsioni progettuali del PAC denominato “Quartiere Fieristico” sito a Torreano di Martignacco.

In particolare i focus tratteranno la progettazione di un nuovo complesso polifunzionale costituito da una sala polivalente da 1200 persone, un ristorante/area ristoro e da un nuovo spazio espositivo aperto e coperto. 

 

Architettonicamente il quartire fieristico è caratterizzato dalla presenza storica dell’ex Cotonificio, affiancato nel tempo dalla genesi di nuovi padiglioni, spesso molto dissimili tra loro, che sono stati realizzati per incrementare il potere espositivo globale. La configurazione attuale della fiera si struttura con due ingressi principali e 9 padiglioni. In prossimità dell’ingresso sud, inoltre, è posto il centro congressi e verso Nord si trova il Palaaste. Proprio il Palaaste risulta un edificio dall’uso ormai obsoleto e alla sua dismissione seguirà la demolizione (opera prevista nel presente progetto preliminare).

 

Le linee guida del progetto preliminare, in accordo con il PAC di riferimento, collocano le nuove opere da realizzare in corrispondenza dell’area interessata dalla demolizione del Palaaste in modo da utilizzare meno suolo possibile per la realizzazione delle opere. In particolare, consapevole del valore generato dal vuoto ottenuto con la demolizione del Palaaste, il progetto prevede la realizzazione di un volume polivalente semi ipogeo in modo da poterne sfruttare la copertura come area espositiva. In questo modo il vuoto generato non viene totalmente riempito ma viene al contrario accentuata l’apertura visiva verso lo scenario montano e agricolo che si apre a nord.

Oltre a sfruttare la copertura dell’edificio polifunzionale come “piazza” espositiva aperta, il progetto preliminare prevede una parziale copertura di tale piazza mediante un Pavillon che permetterà esposizioni coperte all’aperto. Il Pavillon vuole coprire parte della piazza collegando al coperto gli accessi al PalaExpo con l’ingresso principale.

Per rendere totalmente fruibile la piazza sopraelevata con il sovrastante padiglione coperto, si prevedono due rampe di accesso carrabile e pedonale (di pendenza adeguata per l’accessibilità e per la fruibilità da parte di persone a ridotta capacità motoria). 

L’accesso agli spazi polivalenti del PalaExpo avvengono mediante scala di accesso aperta e coperta dal Pavillon di collegamento con l’ingresso principale. Il PalaExpo essendo un volume semi ipogeo sfrutta per l’illuminazione naturale e per le vie di fuga, tre patii di cui due verdi; il terzo patio si struttura come una grande scalinata intesa come accesso principale.

Il PalaExpo sviluppa inoltre un collegamento ipogeo con il nuovo ristorante ottenuto ristrutturando il padiglione 9. Tale collegamento ipogeo trova sfogo con scale e ascensori nel nuovo volume di collegamento tra il padiglione 9 e 8. 

Questo articolato sistema di volumi e collegamenti costituisce in definitiva un nuovo centro polivalente per l’Ente Fiera, con la possibiltà di potenziare la superficie fieristica espositiva e di offrire nuove possibilità di fruizione degli spazi. 

 

Anche la progettazione della piazza esterna e il riassetto del muro di cinta tra l’ingresso Sud e l’ingresso Ovest rientrano nella logica di generale miglioramento dell’immagine fieristica.

La creazione della piazza esterna prevede le demolizioni dei volumi e del muro di cinta presenti a Sud e che attualmente insistono sul parcheggio esterno della fiera. La nuova piazza potrà creare lo spazio necessario alla collocazione di una nuova insegna della fiera per ottenere una nuova immagine di maggior visibilità rispetto ai suoi fruitori.

La nuova piazza potrà contenere sedute e spazi verdi e all’occorrenza la presenza di vasche d’acqua potrà risolvere problemi di regolamentazione degli accessi.

Il muro perimetrale prospiciente la nuova piazza verrà demolito liberando il porticato retrostante e ottenendo una 6. assoluta permeabilità con il verde interno alla fiera. In questo modo la permeabilità visiva accentua e valorizza la presente del verde anche per i fruitori della piazza.

A coronamento del porticato, rivolgendosi verso la piazza, potrà trovar collocazione un sistema di pannelli quali supporti per insegne, indicazioni, pubblicità o altro.

Oltre alla creazione di un nuovo spazio pubblico antistante la fiera, la nuova piazza porterà alla modificazione della viabilità attuale individuando una zona per lo stazionamento dei bus urbani e dei taxi. Attualmente la fermata dell’autobus è prevista a ridosso del muro di delimitazione attuale della fiera in prossimità dell’ingresso Ovest.

 

project:

GEZA – Stefano Gri, Piero Zucchi

 

team:

Stefania Anzil

Tina Carletti

 

 

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